Sabato ho affrontato uno dei battesimi del fuoco fondamentali per aderire all’american lifestyle: la prima spesa al supermarket. Il posto dove sono andato si chiama Food4Less ed è una specie di mega-discount, dato che alcune marche presenti non sono proprio famossissime e molte di quelle più note mancano. Alla fine, però, è il posto più comodo da raggiungere nel quartiere. l’alternativa sarebbe stata la spesa in uno dei 99cent tanto cari al mio amico Klaus. Gentilissimo Klaus, gentilissimo.
Una volta imbracciato il cestello della spesa, ho imboccato il corridoio di entrata e ho avuto un sussulto alla vista dei famigerati Twinkies. Avete presente la merendina coi tre buchini in cui va a dormire lo scarafaggetto di Wall-E? Ecco quello è un Twinkie. In pratica si tratta di un plum cake in overdose da burro, ripieno di una spumosa e zuccherosissima crema bianca. Se masticate l’inglese, fate un salto alla voce di wikipedia Twinkie Defense e vi renderete conto che questi micidiali ordigni calorici occupano un posto tutto loro all’interno della storia giudiziaria degli Stati Uniti. Non potevo proprio esimermi dal comprarne una confezione. Ed in effetti, come vedrete, non sono stato capace di esismermi dal comprare tutta un’altra serie di cazzate.
La’enorme differenza con i supermaercati italiani sta tutta nelle tipologie di prodotti che si trovano qui, mai visti in vita mia per foggia, varietà, colore, utilizzo e confezione. Per esempio, una cosa che ha un sacco di successo da queste parti è il secchiello. Anche noi lo utilizziamo ogni tanto, tipo per il gelato o per le mozzarelline, ma sono affarini piccoli e aggraziati, che non a caso meritano di essere chiamati barattoli. Questi no. Questi sono grossi e incazzosi. E ci si trova dentro di tutto: gelato, marshmallows, macedonia, pollo fritto, insalata di patate. Ad un certo punto, nel reparto carne, ne ho visti alcuni da 3 litri pieni di fegato. Non scherzo. E mi è venuto da pensare che probabilmente c’è più fegato in quella confezione formato-famiglia che nelle pance della famiglia che dovrà smaltire quella confezione. Ehm, è chiaro? In pratica, quanto fegato devi avere in corpo per digerire tutto quel fegato? Vabbè, andiamo avanti.
Merita senza dubbio una menzione nel post la sezione bibite. Niente Pepsi e Coca, ma comunque un’abbondanza mai vista di tipologie abbeveratorie, dai mille succhi di mela, banana, more, mandarino, all’energy-drink MONSTER ENERGY (impossibile anche solo pensarlo minuscolo), dal Gatorade Shower, alla bibita al pomodoro Clammato Juice. Anche qui però, a fare la vera differenza è la confezione. Essì, perchè le bevande che vi ho appena menzionato erano tutte disponibili del pratico formato tanica da 1 gallone (3, 72 litri). Stupidi noi che le usiamo per la benzina.
In effetti tutto questo gigantismo alimentare non poteva non avere qualche ripercussione sull’organizzazione del supermercato. Per dire: anche in Italia abbiamo i cartelli che ti segnalano che tipo di prodotto c’è in quella precisa corsia, no? Tipo pasta, colazioni, medicinali… Bè qui c’è un cartello apposta per segnalarti gli antiacido. Giuro. Lo volevo fotografare, ma pareva davvero brutto farlo.
Però a cercare bene una cosa più piccola rispetto ai supermercati italiani c’è: le buste di plastica. Geniale, no?Va bene che la gente viene a fare la spesa in macchina, ma già con il tanicozzo della foto una busta l’hai praticamente riempita. Io con una spesa da 24 dollari ne ho dovute usare 3, il che è risultato discretamente scomodo, specie in autobus, quando per non finire faccia a terra le ho dovute tenere tutte in una mano. Devo essere sembrato in grossa difficoltà, perchè, vi giuro, una vecchietta si voleva alzare per lasciarmi il posto. Per consolarmi dell’umiliazione mi sono stappato un tubo di Pringles gusto Ranch.
E adesso giù con la lista della spesa, in ordine di come mi viene in mente:
Pennette Barilla: S.V. (scopriremo presto cosa esportano i nostri beniamini)
Sugo Traditional Francesco Rinaldi: S.V. (di questo ho paura)
Pringles gusto Ranch: voto 8 (è difficile descrivere il gusto ranch…è tipo…tipo..ecco, tipo droga)
Tanica da 1 gallone di Arizona Lemon Tea: 6,5 (Non ho avuto il coraggio di avventurarmi più in là. Questo alla fine, per quanto ultrazuccheroso, è semplice tè al limone)
Banane: 7.5 (e vabbè)
Biscotti Chocolate Chips: 9 (una garanzia)
Ciambelle Glassate: 6
Twinkies: 6/7 (devo ammettere che sono davvero una zozzeria, però…)
Spaghetti al ragù da scaldare al microonde: 5 (maddechèahò!)
Penne con pollo in salsa Alfredo da scaldare al microonde: S.V. (non chiedetemi che diavolo sia la salsa Alfredo, non ne ho la più vaga idea. Così a occhio deve avere qualcosa a che fare col formaggio, ma appena assaggio ve lo dico)
Maccheroni al formaggio Easy Mac Kraft liofilizzati et da scaldare al microonde: 4 (questi si vedeva chiaramente che erano una fetecchia, ma pensavo che fossero nauseabondi di formaggio, invece semplicemente non sanno di nulla)
Spaghetti cinesi con piselli e gamberetti Matuchan liofilizzati: 7
Spaghetti cinesi in brodo al pollo Matuchan liofilizzati: S. V.
Ora, non pensate che ad ogni spesa vi metta giù una lista del genere. Questa era un’occasione speciale. D’ora in poi menzionerò solo i prodotti più clamorosi nel solito box di fine post.
Vi lascio con una canzone che volevo farvi sentire da un po’, senza però trovare mai il pretesto giusto. Ed in effetti non c’entra niente con la spesa. Però è bella. In pratica quel genio di DangerMouse ha fatto un disco con quei fichi degli Sparklehorse, e siccome la gente giusta si contorna sempre di gente giusta, nell’album, che è giustissimo, ci sono un sacco di ospiti clamorosi. Questa si chiama Little Girl e la canta Julian Casablancas degli Strokes.
Alfettooooo…
Io voglio venire a vivere a Los Angeles…. Troppo bello per essere vero.
Con affetto
la tua + grande fan d’oltreoceano
tanica di iced tea? mi sembrava detersivo per i piatti O_O
Mmm. Gusto Ranch. Non so perché, ma lo trovo stranamente allettante. Tipo chili e fagioli?
Un saluto alla mia grande fan (e PR) di oltreoceano
No, il detersivo per piatti lo mettono in confezioni che sembrano quelle dello shampoo. Eh, qua son fatti così…
Il gusto Ranch, mi sa che viene dalla salsa ranch che è tipo un mischione di cipolla, aglio, aceto e non so che altro..però, vabbè, sul tubo c’era scritto artifcially flavoured, quindi ti lascio immaginare..
bel post, mi piace come scrivi.
Grazie mille.Devo riprenderlo questo blog, anche se sono tornato da LA.