
Settimana strana questa. Strana per non dire buttata via. La casella mail doveva riempirsi buone notizie, il registratorino di informazioni utili, la mia testa di iniziative entusiaste. E invece niente. Qualcuno si è dato malato, qualcuno ha rimandato a data da destinarsi, qualcuno si è semplicemente polverizzato nel nulla.
In realtà, spero che il problema sia solo che ci si è messo di mezzo il Thanksgiving, ovvero la festa in cui gli americani inscenano il Natale un mese prima del Natale, semplicemente sostituendo l’abete addobbato con un gigantesco tacchino ripieno. Che io sappia anche il 25 Dicembre è parecchio sentito da ste parti (oggi al supermercato la radio canticchiava Jingle Bells Rock), ma il Giorno del Ringraziamento è proprio quello dedicato a chiudersi in casa con la famiglia a riempire gallinacei per riempircisi lo stomaco davanti alla partita di football tradizionale (a Natale tocca al basket. A sto punto Il baseball sarà tipico di Pasqua. Indagherò..). Comunque, per 2 giorni la spaventosamente trafficata Los Angeles è diventata un deserto di cemento: negozi, musei e biblioteche rigorosamente chiusi, aperto solo qualche ristorante per i casalinghi più pigri. Mi sono perlopiù buttato su qualche libro che avevo già, rimandando l’azione alla settimana successiva.
Ma ho avuto anch’io la mia brava fetta di tacchino. L’ho gustata ad un tavolo di un ristorante a buffet in compagnia di un 70enne ex cantante lirico della Germania Est e di una guardia di sicurezza koreana che ha vissuto 30 anni alle hawaii. A guardarci da fuori probabilmente sollevavamo più di qualche interrogativo. Però,che diamine, a Klaus lo dovevo, dopo essere sopravvissuto i primi giorni grazie alle scorte che aveva preparato in previsione del mio arrivo (cioè l’arrivo di un tizio che non aveva mai visto in vita sua). Così io e il bonario Mr. Park abbiamo pacificamente passato la serata a raccogliere i racconti di vita del nostro amico teutonico, tra i dettagli sulla sua malattia e i ricordi del cielo infuocato durante il bombardamento di Brema. Gli si deve riconoscere che ne ha passate davvero tante.
Siamo finiti anche nella hall albergo dove ha passato i suoi primi mesi in America, io e Park a berci una birra discutendo di suonatori di Ukulele, lui ha raccontare a camerieri, clienti e receptionist quanto il posto fosse incredibilmente cambiato rispetto a suoi tempi. Tra una chiacchiera e l’altra, ho scoperto che se noi in Italia abbiamo il cinepanettone, da ste parti non si fanno mancare il cinetacchino, ovvero la fuitina al cinema post-abbuffata. Così è finita che Klaus, che non metteva piede in una sala cinematografica dagli anni sessanta, si è accomodato accanto a noi per assistere a Ninja Assassin, la commovente storia di un tizio che fa le flessioni in verticale su un letto di chodi, tiene le lame rotanti nella lavastoviglie e poi le tira fuori per affettare la faccia alla gente.Un sacco di gente. Insomma, un bigino filmico di truzzaggine contemporanea, con ettolitri di vernice rossa digitalmente spruzzata in ogni dove e katane affilatissime che ti sfiorano l’orecchio in dolby surround. Tenendo conto che Klaus, anche quarant’anni fa, non penso fosse tipo da spingersi più in la della crudezza visiva di Tutti Insieme Appassionatamente, l’impatto dev’essere stato devastante. Per fortuna è riuscito ad attutire il colpo dormendosela per metà film e svegliandosi solo per lamentarsi della sporcizia lasciata dai giovinastri mangia-popcorn accanto a lui. Nonostante questo, penso che l’industria cinematografica abbia definitivamente perduto un potenziale spettatore.
Ah poi due giorni dopo, dato che roba da fare non ce n’era, sono andato a farmi un giretto sull’Oceano. E ho capito perchè qua ce l’hanno tanto su con i trasporti pubblici. Semplicemente le distanze nella metropoli sono ingestibili in autobus. Ci ho messo un’ora e un quarto ad arrivare a Santa Monica, e al ritorno mi sono smarrito la fermata, ho preso un altro bus che pensavo andasse dalle mie parti ma sono finito in un quartiere di gente con lo yarmulke in testa, in pieno Shabbath (quindi ancora meno attività aperte in giro), da dove i grattacieli di Downtown sembravano piccoli piccoli.
Comunque ne è valsa la pena, perchè a Santa Monica sembra di stare sul set di Baywatch. Ci sono la dunette di sabbia infinita, le onde che sbatacchiano i surfisti, i guardaspiaggia con la tavoletta rossa, la gente che sul vialetto accanto si distrugge di jogging, yoga, addominali, anelli, lezioni di boxe, oppure sfreccia in bici, rollerblade, skateboard e qualcuno pure in sedgway. Molto carino anche il Santa Monica Pier, il pontile con i ristoranti di pesce (Bubba Gump Shrimp!), le giostre, i venditori di zucchero filato e i suonatori caraibici di pentolaccia. Lo so, mi direte, a parlarne sembra il lungo mare di Rimini, anche li le fanno ste cose. E vabbè, qua le fanno in scioltezza e con più stile perchè è decenni che le fanno, ok? Qua le faceva Mitch Buchannon, diamine.
In attesa di riempire la saccoccia di cose più concrete questa settimana, ci abbandoniamo al clima esotico e solare di questo strana autunno e ci ascoltiamo una canzone che con ritimi africani ci parla di orzate rinfrescanti in pieno dicembre (vedi il Porcheria-Rama qui sotto): Horchata dei Vampire Weekend. A presto, aspettando di aver cose più pregnanti da comunicarvi.
PORCHERIA-RAMA
Thanksgiving special da Sizzler: 8 (il tacchino ripieno è fantastico, basta non metterci la salsa di mirtilli che ci mettono tutti)
Horchata (tipo l’orzata ma più zuccherosamente americana): 7
Pop goes the bottle (Bevanda gassata al dichiarato sapore di chewing-gum) : 5,5
Cheetos Puffs(le nostre patatine al formaggio, solo con una quintalata di colorante arancione): 6
Oggi ho fatto uno strappo alla regola e mi sono comprato una confezione di sanissima Caesars Salad (7). Il fatto è che ho dei puntini rossi sul collo e sulle mani. E sospetto che questa rubrica c’entri qualcosina. Ina-ina.








Che bella storia quella del cinetacchino “Ninja Assassin”…
A me piacciono i post lunghi, comunque.
Ho un’altra canzone per te. Si intitola, semplicemente, “L.A.”. Di cosa parlerà? (Il testo non te lo posto però)
caro alfo,
ci recensisci Ninja Assassin per sushiettibili , che é uscito anche in Italia?
Vabbè, se proprio me lo chiedi tu ci faccio un pensiero, va…
Comunque ho intenzione di vedermi prima di ripartire Up in the Air, A Serious Man,the Fantastic Mr Fox e Avatar. Ovviamente non farò in tempo.